4
Giugno 2005
Si è svolto il 2 Giugno, in concomitanza con la festa della
Repubblica, il classico raduno di Ferrari ed auto d'epoca che da
diversi anni viene organizzato a Vignola (Modena) dal locale Ferrari
Club. La manifestazione da sempre a sfondo benefico ha lo scopo di
raccogliere fondi per finanziare l'acquisto di attrezzature sanitarie
destinate a persone bisognose.
Sono giunto sulle colline Modenesi nel pomeriggio dove le auto, alcune
decine, erano state collocate nella piazza del Castello e nelle vie a
ridosso del centro storico. Inutile dire che vedere radunate tante
Ferrari fa sempre un bell'effetto, sopratutto quando si possono
ammirare auto quali la Testarossa (ho contato 3 esemplari degli anni
'80), le Maranello ed un paio di ultimissimi modelli quali la F430
(davvero bellissima e con un suono alla scarico fantatico!) e la
gigantesca 612 Scaglietti. Dico così perchè
rispetto alle
altre vetture della casa, svetta nettamente nelle dimensioni globali
con una lunghezza non trascurabile di quasi 5 metri. E' anche la
Ferrari attualmente più costosa in listino con un prezzo
superiore ai 220.000 Euro. Nonostante la massa non certo da peso piuma
(1800 Kg) quest'auto è la classica sportiva di Maranello con
motore all'anteriore 12 cilindri a V di 65° per ben 540 CV di
potenza.
Sostituta della gloriosa 456 GT, anche la nuova Scaglietti è
una
vera 4 posti di lusso con spazio generoso per i passeggeri posteriori e
prestazioni da brivido che la spingono a 320 Km/h.
Discorso
differente per la F430, ora anche in versione Spyder, ultima
nata della casa del Cavallino. Con l'impegnativo compito di sostituire
la tanto amata Modena 360, la nuova auto punta tutto su aerodinamica e
tecnologia. Il motore ad 8 clinindri a V di 90° sviluppa ora
490 CV
(90 in più dell'originale Modena...) ed è dotata
di un
"Manettino" sul volante che permette di variare il comportamento
dell'auto sciegliendo fra 5 differenti posizioni. Incredibile la cura
costruttiva di quest'ultimo modello che nell'esemplare presente al
raduno sfoggiava bellissimi interni in palle nera e rifiniture scure di
carbonio per la plancia. Con un prezzo poco superiore ai 150.000 Euro
è la Entry-level della gamma Farrari. Non certo per
prestazioni
visto che lo 0-100 viene bruciato in circa 4 secondi!
Un'altra grandissima rossa degna di menzione riguarda uno splandido
esemplare di 288 GTO. Se vogliamo la vera antesignana delle moderne
sportivissime Ferrari, presentata a metà degli anni '80 e
sostituita poi a fine decennio dalla celebre F40. Ancora oggi le
caratteristiche tecniche dell'auto lasciano stupefatti. Con un motore
V8 di "soli" 2.8 litri era dotata di doppio turbo in grado di erogare
ben 400 CV!!. Quest'auto derivava a sua volta dalla 308 . Evidenti i
richiami alla linea anche se un passo più lungo di 12
centimetri
ed i passaruota allargati sono subito riconoscibili. Interessante il
fatto che la 288 impieghi un telaio tubolare, molto più
rigido
della semi monoscocca della 308 ed adotti rinforzi in kevlar per
irrigidire le parti più soggette a stress. Un'auto rara la
GTO,
prodotta in 272 esemplari e con una quaotazione che si aggira intorno
ai 230.000 Euro.
Alcune
auto
d'epoca hanno accompagnato le Ferrari in questo raduno. Fra
le
vetture presenti c'erano 2 simpaticissime ed elaborate Fiat 500 che
hanno focalizzato l'attenzione dei presenti. Il vero pezzo forte fra le
"Old" era però a mio avviso una splendida Jaguar E-Type
convertbilile. In uno splendido stato di conservazione, rossa e con
classiche ruote a raggi rappresenta ancora oggi il più alto
esempio di elegante auto Inglese. Fra le più belle di tutti
i
tempi.
Lasciate
le auto ho infine colto
l'occasione di
visionare il Castello
di Vignola. Splendido quadrilatero voluto da Sant'Anselmo Abate di
Nonantola (MO), si conosce già la sua esistenza nel IX
secolo
come struttura difensiva prima e poi nel tempo adibita ad abitazione di
ricchi nobili. Nella storia più recente sappiamo che nei
primi
dell'800 era impiegata a contenere gli uffici comunali, la biblioteca e
la nascente Cassa di Risparmio. Ad oggi viene impiegata per ospiatare
importanti eventi culturali.
Purtroppo vi era divieto di fotografare gli interni (con muri
affrescati) ma almeno potrete vedere alcune scatti fatti lungo le mura
esterne dalle quali si poteva ammirare una splendida vista del
paesaggio.
Matteo
Gr.