Test drive: Smart 2nd generation


-Sabato 1° Marzo 2003-


Eccoci qua nuovamente a parlare di Smart.
Come molti di voi già sapranno, il gruppo Daimler-Chrysler metterà in produzione proprio quest'anno l'attesa Roadster/Coupè che rappresenterà finalmemente il primo passo di Smart verso la dimensione di costruttore multiprodotto.
Avremo modo di tornare su questi nuovi modelli nel corso del 2003. Inutile dire che non mancherò alla presentazione presso gli Smart-Center.

Nel frattempo, Daimler-Chrysler ha presentato un modello di City-Coupè rivisto principalmente sotto l'aspetto tecnico, quindi motore, sospensioni ed elettronica battezzato "Smart 2nd Generation".
Un po' in sordina direi, visto che le riviste di settore non sapevano nulla a riguardo e ne hanno dato notizia solo a Gennaio. Un rappresentante dello Smart Center da me interpellato in un secondo momento ha dichiarato che loro stessi hanno appreso del nuovo modello solo a Dicembre 2002.
Potete capire che strana situazione si è venuta a creare. Molta gente ha comperato la Smart Model Year 2002 fino a Gennaio 2003 ignorando completamente la venuta imminente del nuovo modello. Una politica commerciale a mio avviso poco corretta.
Io stesso, attento ed appasionato conoscitore del mondo Smart ne ho avuto notizia un po' tra capo e collo in una fradda giornata di Gennaio guardando il canale satellitare di Daimler-Chrysler (DCTV). Pochi minuti di silenzio e subito un po' di rabbia e dispiacere. Ecco, ho preso la Smart a Settembre 2002 (peraltro ristilizzata nell'anno corrente) e ora è già uscito un nuovo modello con sostanziosi interventi di modifica.
Dopo giorni di ripensamenti e discussioni con i membri del newsgroup Smart (it.discussioni.Smart) ho messo il cuore in pace e mi è toccato riconoscere che il mondo dell'auto, sempre in evoluzione, ha colpito anche la nostra amata "scatolina" che era arrivata praticamnete invariata come forma e contenuti dal primo modello datato 1998.

Ehi, ragazzo, alla faccia della digressione!! :-PP

Ok, avete ragione, tutte queste considerazioni per dire cosa?

Beh, semplice: Mi sono recato alla presentazione ufficiale del nuovo modello per capire cosa è veramente cambiato e quali benefici sono stati apportati nella dinamica di guida. Tengo a precisare che adoro la Smart e ne riconosco pregi e difetti. Se proprio devo muovere una critica alla mia vetturetta, le rimprovero sospensioni un po' rigide che fanno sentire, non certo in modo velato, tutte le asperità dell'asfarto. Nella "2nd Genaration" i tecnici Mercedes dichiarano di aver migliorato notevolmente questo aspetto della vettura.

Bene! Andiamo a provarla! :-)

-Storia di una Mattina allo Smart Center-

Dopo una settimana di estenuante pubblicità sui giornali con intere pagine dedicate ad annunciare l'uscita del nuovo modello, Sabato 1° Marzo decido di recarmi a Casalecchio di Reno (BO) per effettuare la prova della nuova Smart.

Giungo allo Smart Center verso le 10:00 e......:-OOO Eh????
Ma che cavolo......Ma cos'è?
Ma chi è tutta questa gente?

Ammetto di andare spesso a provare le nuove vetture che escono, ma così tanta gente per una nuova auto non l'avevo mai vista!
E poi i genitori con tutti quei bambini.......
Ma è vero!! La pubblicità sui giornali garantiva che ad ogni persona che avesse effetuato una prova dell'auto sarebbe stata consegnata un modellino di Smart radiocomandata! :-))
Aaaaaaa.....ecco......

Dopo una rapida occhiata alla gente in fila nel piazzale pronta a guidare la Smart (saranno state almeno una ventina), decido di farmi forza. Dopotutto sono qui per questo anch'io. Entro in salone con non poca fatica. Un gran trambusto di persone, bambini che corrono, gente che sale e scende dalle numerose Smart in esposizione. Riesco a trovare un varco per infilarmi al bancone delle informazione e attendo il mio turno. Gentilmente mi viene fornita la cartolina che dovrò compilare dopo aver eseguito la prova, per esprimere in voti (da 1 a 5) il gradimento della vettuta sotto molti aspetti, dalla meccanica agli interni. Mi viene anche detto che le Smart radiocomandate erano già finite e che mi sarebbe stata spedita per posta. Va bene, dico io. Allora quei marmocchi qui cosa ci stanno ancora a fare? :-D

Prendo la cartolina e guardo il numero: 81.....81?....81! Cavoli ma sono da poco passate le 10.....non è che regalano una Smart in scala 1:1? Come fa ad esserci così tanta gente? Bah.....

Torno fuori e vado nel piazzale, assieme al gruppo di persone che attendono di testare l'auto. Scopro però che all'esterno manca un numeratore e la cosa viene lasciata alla discrezione delle gente. Ma quando tocca a me, allora?
Mi accorgo così che esiste una forma di "pellegrinaggio" tra persone che si domandano a vicenda quali numeri stiano provando la Smart per avere un'idea indicativa della gente che si ha davanti prima che venga il proprio turno di guida.
Non mi sottraggo a questa regola e armato di pazienza parto per il sondaggio.
Risultato: 12 persone prima di me...poteva andarmi peggio....qualcuno deve aver desistito! :-D

Per ammazzare il tempo deciso di tornare nel salone per dare un'occhiata alle auto esposte. Ad uno sguardo attento scopro che le 4 vetture presenti non sono convenzionali City-Coupè, ma vere e proprie "chicche" firmate Smart. Nell'ordine:

- Smart Brabus
- Smart&Business
- Smart Crossblade
- Smart Radio DeeJay

Smart&Business è la nostra cara vetturetta immatricolata come autocarro. E' stato tolto il posto del passeggero (che fantasia...) ed inserita una paratia di metallo che separa il guidatore dal restante volume dell'abitacolo. Dunque un solo posto e 185 Kg di portata. Carina, molto, ma a chi servirà?
La Crossblabe è invece un oggetto a tiratura limitata, se vogliamo da collezione. Ne vengono costruiti a Lorch (Germania) soltanto 2000 esemplari in 2 anni (in Italia aquistabile da Luglio 2002) dal carrozziere tedesco Binz. Viene commercializzata ad un prezzo non certo popolare di 24.000 Euro. Non illudetevi. Si chiama Smart ma è un po' distante dalle convenzionali MCC. Il design, prima di tutto ricorda una concept car prelevata direttamente da Ginevra e messa su strada! A mio avviso l'auto è molto bella ed originale. Sicuramente estrema come idea e concetto. Lo dimostrano la mancanza di un parabrezza, sostituito da una piccola appendice che funge da deflettore e che gli dona quell'immagine di barchetta pura. Poi gli sportelli.....ma dove sono? Sulla Crossblade sono stati tolti e al loro posto trovano collocazione due sbarre ad apertura verticale che ricordano nel movimento le portiere delle Lamborghini. Assenza totale inoltre del tetto e di qualsiasi forma protettiva dell'auto. Ideale per farci la doccia quando piove? Beh, non proprio, perchè se voi non siete stati abbastanza accorti da portarvi un impermeabile, la Smart dal canto suo è stata progettata e realizzata con tessuti e materiali idrorepellenti....Ah....geniale vero? :-P
Questa Crossblade, pur derivando da una tradizionale Smart ha dimensioni differenti con 12 cm. in più in lunghezza e 10 in larghezza. Inoltre il motore tricilindrico di 599 cc ha ora una potenza di 71 CV.
Beh, da bravo curioso decido di salire. Già.....ma dove si apre questa "spranga"? Perlustrando la barra scopro che la maniglia si trova al disotto di essa. Come per magia il piccolo ammortizzatore (uguale a quello dei portelloni della auto) solleva in verticale lo sportello "virtuale". L'accesso non è del tutto agevole, complice un' altezza non indifferente della cellula Tridion nella parte bassa della vettura  che risulta superiore a quello di una tradizionale Smart. Una volta al posto guida l'auto risulta pressoche identica ad una normale Smart....certo senza il vetro.... Ci si accorge in fretta di quanto la vettura sia  spoglia di particolari ma questo, come abbiamo già detto è stato necessario per rendere quel poco presente resistente ad acqua e umidità.

Così mancano orologio e contagiri mentre l'autoradio e gli altoparlanti con tweeter sono stranamente presenti. Da dentro la sensazione è di completa libertà, una specie di Dune-Buggy se vogliamo. Infine il modello Brabus, il primo della serie come confermano le cuciture 1st sui tappetini interni. A guardarla viene da sorridere. Un'auto dopata, uscita da un fumetto Manga o solamente dalla cura ingrassante di un famoso preparatore tedesco :-). Anche se ufficialmente è AMG la linea sportiva delle Mercedes, Brabus da decenni si dedica ad inserire un'iniezione di potenza ai modelli della casa con la stella, senza trascurare un'estetica "vistosa" tipica del marchio. Ci ritroviamo così con un'auto portata a 70 CV con 108 Nm di coppia a 2000 giri/min. Se i dati parlono da soli, le prestazioni non sono altrettanto convincenti. La velocità rimane sempre autolimitata a 135 Km/h e lo 0-100 passa ora a 14 secondi, 2 secondi in meno della corrispettiva Passion a benzina. Ma si sa, questa Brabus non è fatta per correre ma per essere ammirata. All'esterno le enormi ruote cattureranno in un primo momento la vostra attenzione e in un secondo salirà il desiderio di montarle anche sulla vostra vettura! :-D Grandi, esagerate e vistose sono composte da 175/50 R16 all'anteriore e 225/35 ZR 17 al posterioere su cerchi in lega a 6 razze sdoppiate!! :-OO Avete letto bene! :-).
Per ospitale i passaruota sono stati modificati. Al posteriore fa bella mostra di sè una griglia forata e cromata con al centro l'uscita del doppio terminale di scarico. Stupendo. L'anteriore è meno caratterizzato, troviamo solo uno spoiler maggiorato in corrispondenza del fondo vettura.




Smart Brabus 1st. generation

Interbamente la cura costruttiva lascia visibilmente stupiti. I comodi sedili sono rivestini in pelle ed alcantara, così come tutta la plancia ed i pannelli porta. Belle finiture in carbonio sono state inserite quà e là, una fra tutte le maniglie porte. A completamento dell'insieme troviamo il pomello del cambio in alluminio, un grosso volante in pelle con le palette per inserire le marce dietro lo stesso, autoradio con CD e orologio/contagiri.
Insomma, la Brabus è la rappresentazione viaggiante degli accessori che si possono montale anche aftermarket sulle "comuni" Smart. Se invece preferite prendere questa, pronta e adeguatamente preparata, mettete in conto di sborsare circa 19.000 Euro.....

Ok, è ora di andare fuori per vedere a che punto siamo.
Naturalmente la gente continua ad arrivare a fiumi e la fila esterna in attesa della prova vettura sembra essere cresciuta notevolmente. Addocchio i tipi che mi precedono.....ancora tre numeri prima del mio turno....è meglio stare in zona e aspettare, non si sa mai.

Non posso fare altro che notare l'incredibile varietà del probabile aquirente-tipo Smart. La fascia di età è incredibilmente ampia, segno che oramai MCC non è più considerata un'auto per giovani bensì un'auta piccola, tremendamente di moda ma adatta a chiunque cerca un veicolo funzionale e dalle ridotte dimensioni. Lo dimostrano il fatto che durante la mattinata trascorsa ho visto andare via ben tre coppie di persone fiere di aver comprato la loro nuova "creatura". Una madre con figlia al seguito che hanno ritirato una Smart&Passion Cabrio blu elettrico, un padre con il pargolo (massimo 6-7 anni) che hanno scelto per una Smart&Pulse tutta nera con interni verde pisello (bellissima davvero) e una coppia di ultra sessantenni dove il marito alto e robusto non ha trovato nessuna fatica ad infilarsi nella sua nuova Smart&Pure color panna. Ah....il mondo è bello perchè è vario ma Smart è bella perchè unica! :-)

Bene ora è il mio turno, "bracco" la prima Smart che sopraggiunge, una CDI argento metallizzato in allestimento Passion. Avrei preferito provare un benzina per  maggiori confronti con il modello 2002 che possiedo ma visto l'attesa e la quantità di gente è già molto che sia riuscito ad afferrare questa. Il collaudatore sul lato passeggero mi chiede se ho mai provato l'auto, (in caso negativo il giro di andata lo compie lui per poter illustrare i comandi prima di lasciare l'auto al tester di turno) ed io asserisco che ne ho già una e non ci sono problemi. Mi metto subito al posto guida, sistemo specchi e seduta, allaccio la cintura e accendo il tricilindrico. Un saluto al collaudatore e due chiacchiere veloci per dirgli: "Se non le dispiace vorrei tirare un po' la Smart, mi interessa constatare il lavoro svolto sulle sospensioni, sono qui principalmente per questo motivo" . Lui acconsente senza fare la minima rimostranza.....ah....non sa cosa gli aspetta....:-PPPP.
Inserisco la retromarcia, rapida sterzata e gas......metto il cambio da automatico a sequenziale e via, giù acceletratore, 1A e 2A, usciamo dalla strada che conduce allo Smart Center e giù gas, 3A e 4A. La CDI è già bella calda e riprende molto bene alle sollecitazioni pesanti sul pedale del gas. Le versioni CDI sono le uniche che non hanno subito variazioni di potenza rispetto al M.Y. 2002. Ci inseriamo in un tratto di strada sconnessa e piena di buche, ideale per saggiarne le sospensioni e non è un caso che mi sia diretto prorpio lì :-). Affondo sull'acceleratore, le marce entrano con precisione e la velocità di innesto, come ho poi potuto valutare durante il mio turno di guida, risulta pressochè identica al modello precedente. La casa costruttrice dichiara di aver migliorato i programmi di innesto agendo sulla centralina. A mio parere solo in scalata si avverte un sensibile miglioramento, niente di straordinario però. Percorro un tratto di strada a 80-90 Km/h con frequenti affondi sul pedale destro. Il piccolo CDI è piacevolmente fluido e la coppia di 100 NM contro i circa 80 NM della mia Passion benzina sono avvertibili, direi sempre in modo adeguato anche a basso numero di giri. Ho notato che anche in 4A marcia si può riprendere senza gossi problemi già a partire da 2000 giri senza sentire cali o strappi dal motore, ottimo soprattutto in virtù del fatto che il motore sviluppa 41 CV (quasi come un Maxiscooter! :-P). Le sospensioni, dal canto loro sono migliorate sotto l'aspetto dell'assorbimento. Direi nettamente superiori al modello 2002 come comfort. Merito sicuramente del nuovo schema adottato che consiste nel MacPherson all'anteriore e del De Dion al posteriore che hanno alzato il baricentro consentendo una maggiore corsa del molleggio. Tutto alla grande, allora?
Mah, direi che dipende dalle sensazioni che le nuove sospensioni comunicano. Una maggiore morbidezza si avverte subito. Chi ha già una Smart o ha avuto modo di provare i modelli '98-2002 se ne accorgerà all'istante. Il lato buono è che le buche ed il manto stradale sconnesso ora non sono più un grosso problema. La MCC digerisce discretamente tutto senza problemi. Anche a velocità sostenute non si ricevono "pacche" consitenti come invece accade con le serie precedenti. A questo ottimo aspetto ho però riscontato una tendenza maggiore al rollio ed al beccheggio. In curva la Smart "piega" di più e questa sensazione l'ho riscontrata quasi subito all'avvio della prova. Ho affrontato volutamente una curva  stretta a velocità elevata. L'auto si è coricata vistosamente fino ad arrivare a piccoli saltelli sull'anteriore (ammetto che l'entrata era un po' forte, credevo di non uscirne bene...) si è accesa la spia dell'ESP e l'auto si è ricomposta senza grossi problemi. Sicuramente la M.Y. 2002 avrebbe tenuto un comportamento simile ma inquanto più rigida è difficile scompensare troppo l'assetto fino allo sbacchettamento anteriore. La sensazione che mi ha dato la 2nd generation è di forte ondeggiamento, sicuramente dovuto al molleggio più morbido. Di veramente positivo sulla nuova Smart è l'ESP che integra antislittamento e antiarretramento in salita (AAS). Si tratta del contollo di elettronico di stabilità che viene montato sulle Mercedes come la classe A. Niente più Trust-Plus bensì un sistema avanzato di sensori che intervengono sulle ruote frenandole correggendo eventuali situazioni di sottosterzo o sovrasterzo. Il risultato è quello di mantenere l'auto nella giusta traiettoria. La nuova City-Coupè è stata inoltre dotata del BA (Brake Assist) che fornisce la massima decelerazione su qualsiasi fondo. L'impianto frenante mi è apparso buono, come quello già adottato dalle "vecchie" Smart. L'inizio della corsa sembra andare a vuoto compiendo una bassa decelerazione. Agendo con più vigore la frenata risulta pronta e modulabile. Dopo ripetute pestate nelle quali non c'è stato l'inserimento dell'ABS il pedale si presentava ancora pronto e con totale assenze di spugnosità.

OK, decido che è ora di tornare in concessionaria. Lasciamo provare la "piccolina" a chi ancora aspetta.
Mi avvio così nuovamente verso lo Smart Center, sicuro di aver strigliato a dovere l'auto e di aver zittito il collaudatore che da qualche minuto a questa parte non mi dice più niente.....avrò esagerato? :-)

So solo che durante la prova, quando effettuavo "allegramente" le curve, con una mano si teneva attaccato alla maniglia sul tetto e con l'altra a quella dello sportello! :-OO

Arrivo in concessionaria, visibilmente soddisfatto. Ringrazio il passeggero che dallo stato di mutismo mi stringe la mano ed escalma: "Le devo dire una cosa...con tutta la gente che ho fatto provare la Smart nessuno l'ha spinta in questa maniera" .....????...... Io mi metto a ridere e lo ringrazio. Lo prendo come un complimento.....voi che dite? :-PPP Aspetta che metta le mani sulla Roadster e poi vedi.....:-DDDD

All'interno dello Smart-Center compilo la cartolina che mi era stata data in partenza. Bisogna esprimere delle votazioni da 1 a 5 su diversi aspetti della vettura, come motore, prestazioni, confort, ecc. Un ragazzo molto gentile alla reception ha ritirato la cartolina assicurandomi che avrei ricevuto per posta la Smart radiocomandata. Vedremo. Quando arriva (se arriva...) non mi asterrò ad una prova per voi! :-PP

Tiriamo le conclusioni. Che dire della 2nd generation?
L'auto ha mantenuto ciò che di buono avevano le versioni precedenti, migliorando le sospensioni sul lato del comfort e adottandola dell'utile ESP che dovrebbe mettere al riparo l'MCC da situazioni di eventuale pericolo. Ricordiamoci però che con questo accessorio non si più ignorare le fondamentali leggi che regolano la dinamica di un veicolo. Se si va troppo forte non c'è elettronica che tenga. Il servosterzo, non disponibile sulla vettura provata, mi sembra un accessorio fondamentalmente inutile. La gommatura anteriore stetta della city-coupè non crea nessuno sforzo sensibile nemmeno nelle manovre da fermo in parcheggio.
Dunque? Dal mio punto di vista se pensate di comperare una Smart, buttatevi sulla nuova versione e non sulla 2002. I miglioramenti adottati valgono sicuramente la spesa. Se già possedere una Smart recente, diciamo del 2001-2002, potete tranquillamente tenerla che va già abbastanza bene così com'è. Chiaro che se volete l'ultimo arrivo.....
 





La mia pagella:

Estetica
10 La si ama o la si odia. Senza mezze misure. Originalissima e apprezzata.
Abitacolo
9
Difficile chiedere di più. Per 2 persone lo spazio non manca. Buoni i materiali, originale la disposizione.
Finitura
8
Nonostante l'uso profuso di plastiche l'assemblaggio è curato. Ottimi i sedili.
Meccanica
8
Motore turbo, cambio automatico-sequenziale, trazione posteriore...cosa volete di più?
Motore
8
Il piccolo 3 cilindri non fa miracoli ma se la cava bene in tutte le situazioni. Lo 0-100 non è il suo forte.
Ripresa
7
Il cambio lento, se pur migliorato, ne limita le prestazioni. Peccato.
Rumorosità
6
Non è un'auto silenziosa. Daccordo che è una city-car ma con quello che costa si poteva insonorizzare meglio.
Guidabilità
8
L'auto è divertente e sicura (c'è L'ESP che aiuta e corregge). Ricordiamoci dei 2,5 metri e delle leggi della dinamica...
Praticità
10
Un'auto tascabile! :-). Parcheggi no-problem, così come le inversioni a U. In città il cambio automatico non stanca.
Sospensioni
8.5
Migliorate nel M.Y.2003. Il manto stradale sconnesso viene assorbito bene. Aumentato il rollio.
Cambio
6
Il punto debole della Smart. Una gestione più accurata dei tempi di inserimento marcia sarebbe stata ben accetta.
Freni
8
Buone decelerazioni anche dopo un uso intenso del pedale. ABS e BA di serie.
Stabilità
8
L'auto si corica vistosamente in curva ma l'appoggio è pronto e la guida non troppo impegnativa.
Prezzo
6
Cara. Su questo non ci sono dubbi. Ma stile e tecnologia si pagano. Concorrenti all'orizzonte non se ne vedono.


Matteo Gr. 2003