Test drive: Smart Roadster da 82 CV

-Aprile 2003-


E' passato poco più di un mese dalla presentazione ufficiale riguardante la Smart 2Nd Generation e come per magia la casa delle piccole City-Coupè e Cabrio si arricchisce di due nuovi prodotti, completamente inediti e che consacrano definitivamente Smart come costruttore multiprodotto. L'inizio di una nuova era per questa piccola ma attiva indistria di proprietà Daimler-Chrysler.  

Alla radio la pubblicità sui nuovi modelli della gamma Smart è stata incessante, ma Sabato mattina, complice un tempo piovoso e un orario non certo popolare (9:00...), allo Smart-Center di Casalecchio di Reno (BO) sono intervenute poche persone ad ammirare le nuove vetture. Di certo non mi aspettavo un'affluenza come quella del mese scorso per l'MCC M.Y. 2003 (tutti quei marmocchi....:-)) ). Le nuove Roadster e Coupè sono vetture totalmente differenti. Con dimensioni di 3,43 metri di lunchezza, 1,62 metri di larchezza ed un'altezza di soli 1,19 metri appaiono subito auto totalmente estranee al concetto di Smart fino ad ora mostrato. Vetture sportive quindi che puntano tutto sul divertimento ed il piacere di guida, lasciando praticità, funzionalità ed abitabilità una prerogativa esclusiva di MCC.


Smart Roadster

Dunque due modelli che condividono la stessa meccanica e buona parte della linea esterna. Le uniche variazioni sono al posteriore caratterizzate da un  volume a sbalzo per la Roadster ed un portellone interamente in vetro per la Coupè. Niente di più. Stessi propulsori, identici equipaggiamenti, medesime finiture. Un po' come dire: "Porsche Carrera e Targa"....con le dovute distanze, si intende...:-P.
La gamma dei motori comprende per la Roadster due propulsori, entrambi derivati del medesimo tricilindrico della MCC, dotati di 45 e 60 Kw (61 e 82 CV) mentre la Coupè adotta solo il motore di punta. Differenze anche negli equipaggiamenti interni e nella colorazione della cellula Tridion. Sotto il profilo della sicurezza tutte le vetture sono dotate di doppio Air-bag, ABS e ESP (Controllo elettronico di stabilità).
 


Fari trasparenti e coda alta
dominano il posteriore

Nel parcheggio antistante mi accorgo subito della presenza di una Roadster adibita a vettura di prova. E' di colore rosso e calza ruote da 15" che, a dirla tutta sembrano quasi sottodimensionate visto le carreggiate larghe dell'auto. La vettura è bassa, per poter scorgere gli interni bisogna sporgersi più del dovuto, quasi a chinarsi. E' un'auto buffa se vista all'anteriore. Il frontale assomiglia ad una Dune-Buggy o se vogliamo associarla al mondo animale....ad una rana! :-P . Saranno forse quei passaruata così pronunciati all'anteriore oppure i minimalisti fari polielissoidali, ma l'impressione è proprio questa. La presa d'aria all'anteriore sembra pronta ad inghiottire la strada o più semplicemnte a sorridere a chi vi sta difronte. I fianchi sono caratterizzati dalla "Brand identiy" del marchio qual'è la cellula Tridion, di color argento che ad osservarla sembra passata sotto ad un rullo tanto è stirata rispetto a quella adottata dall' MCC! :-DD.

Il concetto è sempre lo stesso. Rendere una zona fondamentale della scocca parte integrante del design, con l'aggiunta internamente di presa d'aria per raffreddare il motore. Al posteriore troviamo un design  massiccio. La coda inizia dopo aver incrociato le linee del tetto con taglio ad angolo retto che ricorda alla lontana la Cevrolette Corvette degli anni '70.
I fari sono con proiettori a vista e lenti trasparenti in stile Lexus raggruppati in un disegno a goccia. Centralmente staziona la targa contornata da una cornice in plastica sotto la quale trova posto un'altra presa d'aria. Lo stile dell'auto, a mio avviso,  si ispira alle più classiche Roadster inglesi. Cofano lungo, posizione di guida arretrata con motore e trazione posteriore, piccola coda con sbalzi minimi. La vettura sembra strizzare l'occhio ad una ben più nobile conoscenza dei giorni nostri, la Lotus Elise. No, aspettate, non è un'eresia! Daccordo, potenza e costruzione sono differenti ma i concetti, budget a parte, sono i medesimi: leggerezza, compattezza, buon rapporto peso potenza e sopratutto divertimento. Quest'auto nasce per tale scopo. A vederla ferma, sembra che mi gridi: "Andiamo, ci aspettano curve e tornanti!" :-DD.

Visto la poca affluenza di persone, entro allo Smart-Center e subito vengo accolto da ragazze gentili che rispondono volentieri alle mie domande. Non posso resistere alla tentazione di provarla e così dopo pochi minuti mi ritrovo con le chivi in mano e un sorrisone stampato in faccia! :-D "OK, Roadster, vediamo di cosa sei capace!".....Se.......buonanotte! La prima raccomandazione che mi viene fatta dalla venditrice (molto carina...) che si appresta a venire in auto con mè è la seguante: "Oggi la facciamo solo provare con un giro a bassa velocotà, niente accelerazioni o tirate di marce. Per una prova più approfondita passi in settimana"
????????
Nella mia testa passano pensieri del tipo:
"Cosa? Come niente tirate.....ma è una sportiva! Daccordo, ha 82 CV, ma con un peso di  790 Kg porta il rapporto peso/potenza ad un favorevole 9,6 Kg/CV che non è affatto male!. Ummm......che peccato....."
Così le uniche parole che escono da un volto amareggiato sono: "Neanche una piccola ripresa?"
Lei "No, niente".
Va beh, andiamoci a spasso allora.
 

Scendiamo (è proprio il caso di dirlo) nell' abitacolo e subito mi accorgo di una pecca enorme, forse la più grande, riguardante il posto guida: ogni volta che si entra bisogna sistemare il sedile sulle guide perchè, come mi accorgerò alla fine della prova, quando il guidatore si appresta ad uscire, se non vuole rimanere incastrato dentro, deve tirare la seduta a fondo corsa per recuperare più spazio possibile. Capisco che è un'auto bassa e sportiva ed  è impensabile aspettarsi un'abitabilità in stile MCC, ma tutte le volte fare una trafila simile risulta scomodo! Probabilmente con il tetto in tela completamente aperto le cose migliorano notevolmente, ma in caso contrario dobbiamo mettere in conto di fare ginnastica. Il prezzo da pagare per avere in fondoschiena a rasoterra? Evidentemente si! :-)


Cerchi in lega da 15" per la versione in prova

Una volta entrati, l'abitabilità è buona e permette un'adeguata sistemazione anche ai guidatori che non sfigurerebbero in un campo da basket.
Si sta seduti molto in basso, con le gambe lunghe e distese. I sedili, nella classica costruzione Smart sono avvolgenti, adatti ad un'auto di questo segmento. In poco tempo trovo la posizione giusta per me, anche se, seconda pecca, il volante è fisso. La collocazione standard è buona, ma per un'auto votata alla guida, tali accorgimenti  non possono essere trascurati. Nonostante tutto, una volta inseriti, il volante è perfettamente in asse con la pedaliera ed il sedile. Il quadro strumenti è ben visibile ed i comandi sono a portata di mano. Il classico cambio sequanziale è vicino al guidatore a la mano sembra trovarlo in modo naturale, proprio dove dovrebbe essere. Accendo in tricilindrico con la solita leva sistemata fra i due sedili. Il rombo del motore si fa subito sentire. Qualche rapida sgasata mi fa capire che questi non sono i miei classici 54 CV! :-D

Partiamo. La visibilità è buona nonostante ho l'impressione di essere alloggiato sul carter di un tagliaerba! :-D Si vede bene dal parabrezza anteriore e discretamente dai finestrini laterali. Il lunotto posteriore è piccolo ma, tutto sommato riesce a dare un'idea di dove si trovino le auto alle nostre spalle. Penso che per parcheggiare, però, ci voglia un po' di fortuna  mista coraggio visto la totale impossibilità di vedere la coda dell'auto.
Il volante, dotato di servosterzo, è leggero alle basse velocità e si indurisce gradevolmente superati gli 80 Km/h. Il comando è pronto, ma non direttissimo come ci si aspetterebbe. Il cambio è a mio avviso la vera rivoluzione in casa Smart. In sequanziale è finalmente pronto e rapido come ci si aspetterebbe. Le marce entrano veloci ed anche in scalata i tempi si sono ridotti rispetto a quello montato sulle MCC. Mannaggia!!! Potevano metterlo anche sulle nostre amate piccoline! :-P  Velocemente prendo confidenza con i comandi, niente di difficile visto la loro somiglianza con quelli della City-Coupè. Ho tempo di osservare il quadrante che ora ingloba elemeneti circolari e non più il tachimetro a svliluppo orizzonatele come sull'MCC. Al centro campeggia sempre il display digitale al quale spetta il compito di visualizza le marce e il livello carburante. Subito sopra vi è tachimetro e contagiri entrambi con fondo bianco. Come per la City-Coupè anche la Roadster monta sulla plancia un paio di elementi informativi distaccati dal quadrante principale. In questo caso però al posto dell'orologio troviamo il manometro del turbo e a fianco la tempretatura dell'acqua. Entrambi sono accessori a richiesta, non certo una bella mossa per un'auto che strizza l'occhio alla sportività ed inoltre l'assenza di entrambi renderebbe la strumentazione un po' dimessa. I materiali impiegati per la plancia sono plastiche e tessuti simili a quelli dell'MCC, meglio curati nella realizzazione e più ricercati nel design. Al centro troviamo i  comandi del riscaldamento e l'autoradio con CD integrato, più qualche interruttore tra cui quello dell'apertura elettrica della capote in tela. Purtroppo, visto il tempo, abbiamo preferito tenere chiuso il tetto.
 



Il frontale della coupè

Le strade che percorriamo ci indirizzano lungo un centro commerciale che è composto da viali larghi con più carreggiate, un bel ponte ripido ed alcune rotonde di ampio raggio. La mia voglia di saggiare le prestazioni dell'auto crescono e così aumento l'andatura. L'auto è straordinariamente reattiva ai cambi di direzione ed il rollio sembra pressochè nullo. La ragazza mi da il consenso di tirare un po' l'auto e così senza farmi pregare schiccio l'acceleratore ed infilo in sequenza le prime tre marce. Le cambiate avvengono ad oltre 5000 giri/min ed il motore, molto reattivo spinge velocemente la vettura. In poco tempo ci troviamo in terza ad oltre 100 Km/h diretti verso il ripido ponte che subito attraversiamo. Iniziano le mie esclamazioni di gioia! Il cambio, rapido, sembra ben rapportato al motore che dal canto suo emette un fiscio in rilascio ogni volta che inserisco un rapporto!
:-D.

Una vera goduria, come un'auto da rally! :-DDD. All'uscita del ponte mi immetto in una porzione di rotonda e l'auto, con un assetto piatto da' la sensazione di essere esente dalla forza centrifuga. Anche la geometria delle sopensioni aiuta ed il fatto di avere 236 mm come passo collocando le ruote negli spigoli dell'auto fanno si che la tenuta in curva sia davvero abbondante in ogni situazione.
Il manto stradale sconnesso viene digerito egregiamente, completamente un'altro pianeta rispetto alle nostre piccole MCC. Anche i dossi artificiali, nonostante la rigidità dell'assetto, sono una piacevole sorpresa.
Ci avviciniamo ad una rotonga gigante, quello che ci vuole per saggiare l'appoggio in curva, così, con piglio deciso mi immetto in terza  marcia ed inizio ad accelerare per trovare il limite dell'auto. Sono davvero impressionato. A velocità poco ragionevoli la Roadster con un minimo accenno derivato dalla forza centrifuga mantiene la sua traiettoria. Eseguo un paio di volte la rotonda. L'auto è  tanto veloce da mangiarsi in un'attimo tutte le altre vetture presenti costringendomi a frenare per non finirci contro. Non so davvero che dire. La bontà del progetto è evidente. Nessun intervento dell'ESP nel mio piccolo giro di prova e un telaio che oserei definire granitico. Talmente rigido da creare, a volte, scricchiolii delle plastiche. Mentre torno in concessionaria (dopo aver fatto intervenire il limitatore di giri....:-PP)  abbasso il ritmo per non abusare troppo della pazienza della venditrice che come vedo è stata un po' messa alla prova...mi spaparazzo tranquillo ad osservare le reazioni della gente che sembra stupita dal design moderno della Roadster. Un po' quello che succedeva nei primi tempi con la Smart City-Coupè.
Facendo due chiacchiere con il personale dello Smart-Center ammetto di essermi divertito un mondo ma esprimo i miei dubbi  sulle reali possibilità di quest'auto. Sul piacere di guida siamo ad altissimi livelli. E' un'auto fatta per divertire e si vede. Quello che non piace però è il prezzo: con cerchi da 16" e poco più ci si porta a casa la versione da 82 CV con prezzi che si aggirano sui 22-23.000 Euro!!??!!!. Una cifra in assoluto troppo elevata. A mio avviso, 15.000 Euro per la versione di punta erano più che sufficienti. Inoltre il telaio e l'auto in generale sembrano sovradimensionati a tal punto che per rendere la Roadster una vera "peste" sarebbero ben accolti 120-130 CV tali da sfruttarne la leggerezza di soli 790 Kg. Non che i 10,9 secondi da 0-100 o i quasi 180 Km/h di velocità massima siano pochi, ma è evidente che si può fare di più in tutta sicurezza ed i preparatori tedeschi (tra cui Brabus...) lo sanno benissimo.

In conclusione?
Il mercato delle Roadster-Coupè è affollato. Ce ne' di tutti i tipi e per tutte le tasche. E' evidente che Smart si è spinta un po' all'estremo del segmento, giocando tutto sulla leggerezza e su consumi di carburante e costi di gestione irrisori. La concorrenza, da questo lato, resta a guardare.
Gli appassionati sanno però che le auto sportive nascono per dare emozione e brividi. I Giapponesi con Mazda MX-5 e Toyota MR2 ci riescono benissimo.
Inoltre, una Lotus Elise usata  non sembra poi tanto irraggiungibiule....
Alla Smart, se davvero vogliono rubare clienti è meglio che rivedano i prezzi di listino ed aggiungano una bella dose di potenza ai motori!

Tanti saluti e alla prossima! :-)
 



La mia pagella:

Estetica
9
Moderna ed originale reiterpretazione dei roadster in stile inglese.
Abitacolo
7
Accogliente per entrambi ma poco spazio per muoversi, da auto sportiva.
Finitura
8
Curate le plastiche ed i tessuti. Splendidi i sedili.
Meccanica
8
C'è tutto per divertirsi, dalla trazione posteriore ad un buon cambio sequenziale.
Motore
7
Apprezzabile aumento di potenza per il tricilindrico turbo. Non abbastanza su di una sportiva vera.
Ripresa
8
Grazie alla leggerezza e ad un buon cambio l'auto spunta tempi di tutto rispetto.
Rumorosità
9
Sentire il fiscio ogni volta che si rilascia è una goduria!.
Guidabilità
10
Impeccabile sotto tutti i punti di vista. Sovradimensionata per il motore.
Praticità
6
E' una Roadster con 2 piccoli vani bagagli. Niente di più.
Sospensioni
9
Un buon compromesso fra tenuta di strada e confort, uno dei punti forti della Roadster.
Cambio
8,5
Nettamente migliorato sui tempi di cambiata rispetto all'MCC. Ben si presta con questa sportiva.
Freni
9
Modulabili e sempre pronti. La leggerezza dell'auto aiuta.
Stabilità

10

Sempre molto sicura, anche su asfalto bagnato. In caso di aiuto c'è L'ESP.
Prezzo

5

I contenuti ci sono ma il prezzo è esagerato. La concorrenza ringrazia.



Matteo Gr. 2003