Test drive: Smart Forfour 1.3 e 1.5 benzina


25 Aprile 2004

Stamattina di buon umore mi sono detto: "Oggi vado allo Smartcenter a tirare il collo alla forfour!" :-PPPP
 
Così, direzione Casalecchio di Reno (BO), arrivo in concessionaria.
Sono da poco passate le 9:00 e c'è ancora poca gente. Vedo nel piazzale tre Fourfour pronte e libere per i test-drive. Non ci penso due volte e mi dirigo subito a compilare la scheda per la prova. 

Una signora dello staf molto disponibile e ben informata mi accompagna per breve giro sulla versione 1.3 con cambio manuale.
L'impressione generale che ispira questo modello è di solidità e completezza. A mio avviso il più curato sotto l'aspetto costruttivo dell'intera gamma.
Evidenti sin da subito i richiami stilistici della cellula Tridion con la cara city-coupè. L'anteriore è aggressivo con i doppi fari ed il muso che tende a rientrare verso il basso. Mi ricorda un po' uno squalo....:-) Il posteriore è forse meno originale. Le frecce riprendono gli stilemi delle Fortwo ma la loro collocazione, il paraurti e il taglio del portellone sembrano presi pari pari dall'ultima serie della Opel Corsa.


Non ricorda uno squalo?

Si doveva e si poteva fare di più.Nell'insieme risulta un design originale ma non anticonformista come i precedenti modelli..
Effettivamente per una vettura di segmento B gli stilemi oramai sono gli stessi per quasi tutti i costrutturi. La Smart punta molto su questo modello ed è comprensibile che non voglia creare qualcosa di troppo alternativo. Differenziarsi daccordo ma l'abitabilità e la praticità dell'auto non devono essere messe in discusione. A quanto pare i tecnici hanno lavorato alla lettera. Con una lunghezza di 3,75 metri il passo tra le ruote è di ben 2,5 metri, non male per la categoria con indubbi vantaggi per l'abitacolo.
  
Ehi, quasi dimenticavo...ci sono 2 porte in più! Proprio come un' auto "tradizionale".
Ma sono impazziti?!? :-P
 
Entro in macchina (maniglia orizzontale e non verticale...) e subito mi accoglie un bel cruscotto. Niente a che vedere con la city-coupè e pochi richiami con la roadster se non nella strumentazione. 
Bello il volante a tre razze e la consolle centrale. Semplice ma ben realizzata. La parte superiore è di tela/panno colorato che richiama i rivestimenti dei sedili. L'autoradio integrata stilisticamente non è male e anche ad un primo sommario ascolto se la cava. Pratiche le tre manopole del climatizzatore. 
Generalmente si nota cura nei materiali e negli assemblaggi. C'è un po' di impronta Mercedes, più che sui precedenti modelli.
 
Mi sistemo e giro la chiave, situata dietro il volante (perchè?). Il piccolo 1.3 da 96 CV (70 KW) si accende regolare e silenzioso. 
Partiamo per il breve giro.
Senza troppi complimenti tiro subito l'auto con cambiate in zona 5000 giri/min. Il cambio si dimostra ben manovrabile con innesti non troppo lunghi. Ottima l'impugnature e davvero morbida la frizione. Lo sterzo servoassistito elettricamente risulta leggero, ma sembra ben calibrato e l'auto è reattiva. L'assetto sembra molto valido. La taratura delle molle/ammortizzatori non è da "gondola" e le ruote da 195/50 R15 fanno il resto. Aiutati sicuramente da un ottimo e rigido telaio. 
Sono sorpreso della buona ripresa anche se tirando, il rumore diventa insistente più del dovuto. Salgo un ripido ponte spingendo sul gas e l'auto viene lanciata senza troppi sforzi (siamo in 3 a bordo....già, in 3 che strano effetto....). Scendendo c'è un'ampia rotonda che affronto in terza e aumento la velocità fino a crcare i primi accenni di sottosterzo. Operazione che risulta ardua perchè dopo un primo iniziale coricamento, per la verità nenache tanto eccessivo, l'auto si pianta a terra  e segue via tutta la rotonda. Avrei voluto osare di più ma stavo già mettendo a dura prova la pazienza dei miei passeggeri...:-PP
Ottimi i freni, quasi troppo impulsivi già ad un primo accenno. Bisogna imparare a dosarli, ma sicuramente qui la Mercedes ha detto la sua. 4 bei dischi e ABS.
Ritorniamo in concessionaria.  Visibilmente soddisfatto ma ancora incompleto...io vorrei provare il cambio sequalziale e così appena scendo chiedo se c'è una vettura test-drive per lo scopo.
Dopo 1 minuto arriva un'altra gentilissima ragazza che mi dice:"Ecco le chiavi, questa è la 1.5 con cambio sequalziale".
Io:" OK, andiamo!" :-PP
 


Forfour, ottima dimanica su strada!

Anche con questa signorina ho modo di chiacchierare dell'auto che quasta volta dispone di 109 CV (80 KW). Il motore, potenziato, deriva sempre dal 1.3 che a sua valta è di costruzione Mitsubishi (nell'orbita di DaimlerCrysler). 
L'auto, molto accessoriata, è quasi identica alla precedente. Il cambio squenziale ricorda solo da lontano quello della Fortwo. Completamente nuovo, di derivazione Mitsubishi (questi giapponesi ci sanno fare...) non ha bisogno di alcun pulsante per passare da automatico a sequanziale. La leva si trova in posizione centrale sul selettore. Spingendo a destra si inserisce N (la folle). A destra e indietro la R (retromarcia).  

Un tocco a sinistra permette di decidere se usare automatico o sequanziale. Parto in sequanziale e dopo alcune centinaia di metri sono davvero soddisfatto.
Il cambio è rapido e fluido. Niente strappi e niente ritardi. Molto meglio di quello usato su Fortwo e roadster.
Un'unità ottima, sotto tutti i punti di vista.
Il motore è divertentissimo, non c'è bisogno di salire troppo di giri per andare forte. E l'auto, forte, viaggia per davvero e in fretta. Ho tirato anche qui verso i 5000 giri/min ma ben presto ci si accorge che tutti questi giri non sono necessari. Una maggior coppia e una miglior spinta creano una condotta di marcia gratificante.
In questa conformazione l'auto è davvero sfiziosa, un ottimo cambio e un bel motore. Freni potenti e sterzo sincero. Assetto buono e ruote importanti. Dinamicamente Forfour è davvero un gran prodotto.
Ma.
Già, mica solo lodi per quest'auto.
Innanzitutto ho notato che l'accesso posteriore, pur con gli sportelli, non è agilissimo. Le portiere potevano essere maggiori. Una volta dentro lo spazio per le gambe è più che buono e sicuramente dietro è meglio stare solo in due, il terzo è un po' sacrificato.  A tal proposito infatti l'auto è omologata di base solo per 4 persone. A richiesta e con supplemento vi è la possibilità di disporre di tre posti nella panchetta posteriore che per l'occasione perde il bracciolo centrale e guadagna un poggiatesta e le cinture di sicurezza per il quinto passeggero.
Se prendete l'auto con quattro vetri elettrici...beh, dietro non avrete il comando per alzare i vetri. Si, non mi sono sbagliato. Nessun tasto sulla portiera. Il bottone si trova nel tunnel centrale fra i sedili anteriori. Posizione irrazionale oltrechè scomoda da raggiungere anche per la  presenza del bracciolo anteriore. Bisogna chinarsi e allungarsi.  Ma come si fa a concepire una cosa del genere?
Volete un consiglio? Dietro mettete la manovella oppure protestate alla Smart! :-P
Sedendomi dietro ho inoltre notato che sulle vetture dotate di tetto in vetro e di tetto apribile, lo spazio per la testa dei passeggeri posteriori non è molto. Ad occhio e croce, uno alto 1,80 potrebbe benissimo toccare. 

Detto questo, l'auto mi è piaciuta. Si è perduto un po' la caratteristica dei 2 posti delle vetture Smart
La casa tedesca si inserisce in un nuovo mercato, il più remunerativo e combattuto d'Europa. Il "fatidico" segmanto B :-) (da pronunciarsi con la voce di Fantozzi....:-D)
Ce la farà? Beh, sarà dura.
Non per l'auto che sotto molti aspetti è anche migliore della concorrenza, quanto per i prezzi, troppo alti per questa categoria. Ricorda la Roadster, un prodotto riuscito ma in affanno per la sua collocazione di listino alla portata di pochi o se vogliamo in conflitto con altre auto, anche di classe superiore.
Staremo a vedere. Qui, più di ogni altro aspetto il rapporto qualità/prezzo decide il futuro di un'auto.


Inconfondibile la cellula Tridion
Saluti e alla prossima! :-)  





La mia Pagella:

I valori fra parentesi si riferiscono alla versione 1.5 cc.
Estetica 8
Riprende gli stilemi Smart (la cellula Tridion) ma con meno estro e più razionalità.
Abitacolo 8
Ben rifinito e accoglinte di base occupa 4 persone. Il quinto è a pagamento ma il divanetto ne risente in larghezza.
Finitura
8
Buoni i materiali e le plastiche. Belli gli accostamenti di colore tra interni e carrozzeria.
Meccanica
8(9)
Una trazione anteriore tradizionale ben riuscita. Componentistica Jap valida ed affidabile.
Motore
7(9)
Adatto ed adeguato il 1.3. Divertente e a tratti sportiveggiante il 1.5.
Ripresa
7(8)
Buona per entrambe le versioni ma il 1.5 regala prontezza ed una migliore sicurezza in marcia.
Rumorosità
8
Accettabile per entrambi i modelli. Il motore aumenta la voce solo se si esagera con la zona alta del contagiri.
Guidabilità
9
Un'ottimo mix che ispira fiducia e trasmette sicurezza in marcia.
Praticità
7
Buono per la categoria ma l'accessibilità posteriore andava migliorata. Bagagliaio ben modulabile.
Sospensioni
9
Il MacPherson con bracci triangolari all'anteriore svolge un ottimo lavoro. Ottima la tenuta di strada e l'ammortizzamento.
Cambio
8(9)
Ben manovrabile e spaziata l'unità manuale. Molto riuscita quella sequanziale per fluidità di cambiata e tempi di risposta.
Freni
10
Sicuramente la parte migliore dell'auto. Pronti, potenti, precisi.
Stabilità
9
Con gommatura importante e ottime sospensione è difficile scomporre l'auto. Modesto il rollio.
Prezzo
6
Ottimi contenuti ma pagati cari. Si fa in fretta, con pochi accessori e raggiungere prezzi da segmento C.




Matteo Gr 2004