Test drive: Smart Forfour 1.5 CDI


15 Aprile 2005
Sarà una coincidenza? Mah...diciamo che il tempo ultimamente non gioca a mio favore. Tutte le volte che vado a provare un'auto viene a piovere. E che pioggia! :-O
Mentre mi stavo dirigendo allo Smartcenter è iniziato un forte temporale, di quelli che a 60 km/h sembra già di andare troppo forte...

"Andiamo bene"...pensavo dentro di me..."Mi sa che questa volta testeremo se la Forfour galleggia" :-D

Il Venerdì pomeriggio lo staff Smart aveva telefonato per avvisare del "Tech-weekend", una 2 giorni di full-immersion nel mondo Forfour che proprio per l'occasione sarebbe stata soggetta a forti promozioni, quali l'inclusione del navigatore satellitare compreso nel prezzo, solo per questo breve periodo.
Non certo intenzionato a cambiate la mia City-Coupè, colgo comunque l'invito e decido di provare su strada il modello 1.5 CDI dopo aver già avuto modo di guidare i corrispettivi a benzina.

Appena arrivato non c'è quasi nessuno in concessionaria (per forza chi è che alle 9:00 di Sabato con un tempo del genere decide di spostarsi...:-P) e così dopo aver compilato la tradizionale cartella con i dati personali mi dirigo sull'esemplare prescelto a gasolio.
L'auto in allestimento Passion si presenta interamente di color argento, cellula tridion compresa. Vista in tinta unica assimiglia molto ad una qualunque altra vettura del segmento B. Personalmente propenderei per pannelli di differente colore visto che questa caratteristica è una delle peculiarità dei modelli Smart. In tal modo si valorizzerebbe il design composto da tratti personali e richiami alla produzione del marchio. Inutile dire che un bel rosso od un'azzurro spezzerebbero la monotonia del grigio che


La Forfour della prova

mai come oggi va tanto di moda sulle auto ed in questa mattinata sembra essere un tutt'uno con il cielo.
Dotata di cerchi in lega a quattro razze modello "Strokeline" calzanti pneumatici 195/50 R15 l'auto migliora notevolmente alla vista e lascia intravvedere i 4 dischi dell'impianto frenante.
Sotto il profilo estetico non mi soffermo oltre, visto che le mie valutazioni non sono cambiate dall'Aprile dello scorso anno, data in cui sono state presentate le versioni a benzina e di cui potete leggere le mie impressioni di guida nella prova precedente.  

Fortunatamente all'apertura dello sportello il colore arancione che caratterizza gli interni mi appare come un raggio di sole in una giornata monocromatica. L'accostamento esterno/interno sembra riuscito e mi mette una certa allegria :-).
Come ho già avuto modo di constatare gli interni risultano piacevoli, sia nel design con richiami alla for-two (vedi strumentazione supplementare staccata da quella principale) sia nella fattura. Belli i tessuti impiegati per i sedili e le plastiche del cruscotto.
Si rinnova in me l'idea di solidità e qualità costruttiva che era emersa ad un primo contatto già un anno fa. Apprezzabile anche il tetto panoramico in vetro che copre una superficie di 1,4 m2. Composto da 2 tendine separate per i passeggeri anteriori e posteriori, permette di ottenere un abitacolo sempre ben illuminato anche in giornate con condizioni meteo sfavorevoli. A richiesta si può scegliere il modello dotato di apertura scorrevole che associa il fattore funzionale di aerare l'interno vettura a quella puramente estetica.
Dopo aver scambiato due chiacchiere con il venditore al mio fianco, sono pronto per il test.

Avvio il piccolo motore a 3 cilindri turbodisel di derivazione Mercedes-Benz classe A. La potenza, in questa versione è di 95 CV (70 Kw) con una coppia massima di 210 Nm. Attualmente la più potente unità CDI prevista per la Forfour, visto che l'altra unità diesel si ferma a 68 CV (50 Kw) e  160 Nm di coppia.
Il rumore al minimo non è troppo invadente ma si avverte subito la sonorità del propulsore a gasolio. L'auto in prova è dotata dell'ottimo cambio sequenziale/automatico a 6 marce chiamato "Softouch plus". Niente a che vedere con le unità che equipaggiano gli altri modelli della gamma Smart, qui si  usa un'ottimo leveraggio della Mitsubishi, rapido degli inserimenti e comodo da usare.
Il tempo intanto sembra migliorare, ha smesso di piovere e l'asfalto, seppur ancora bagnato, sembra poter regale qualche sensazione in più oltre all'acquaplaning delle pozzanghere. Decido di non forzare subito la mano anche perchè l'auto sembra scorrere via benissimo con un filo di gas. Il fatto di avere la coppia massima a 1800 giri/min. aiuta molto nelle riprese a bassa velocità permettendo di giocare solamente con il pedale del gas e lasciare la marcia inserita. Ed è un peccato perchè il cambio è davvero valido e verrebbe voglia di usarlo più spesso! :-D. Ho tentato di viaggiare in 4A marcia sottocoppia ma l'elettronica non lo permette inibendo gli imput del guidatore.


Il piccolo CDI ha una buona coppia

Nel breve giro di prova  ho potuto nuovamente constatare le ottime carattetistiche dello sterzo elettrico servoassistito che muove un'auto meccanicamente ben realizzata, dotata di  MacPherson all'anteriore e di bracci multipli al posteriore L'agilità sembra farla da padrone e la vettura risulta sempra molto stabile e ben bilanciata. Niente di nuovo quindi rispetto al benzina?
Direi di no, la Forfour convice anche con il propulsore a gasolio che "grida" se gli si viene tirato il collo ma, lasciatemi dire, non è certo il caso di farlo. Sulla versione a gasolio, nonostante la stessa identica impostazione delle varianti a benzina, bisogna variare lo stile di guida. Non più alla ricerca della zona alta del contagiri, bensì cullati da una discreta spinta del turbodiesel. Ad occhio, il risultato è lo stesso, si può aumentare l'andatura in

entrambi i propulsori ma con il Cdi non c'è bisogno di farlo sentire a tutti gli occupanti. Già perchè se spremuto a dovre la voce del motore si fa sentire ed anche in maniera piuttosto decisa. In tutta sincerità non è proprio il caso.Discutendo con il collaudatore della bontà del telaio Forfour, chiedo di poter affrontare qualche rotanda in modo deciso, traffico e limiti stradali permettendo. 

Con l'asfalto ancora bagnato iniziamo la danza delle rotatorie incrementando l'andatura una volta inserita l'auto. Il muso si sposta verso destra e la vettura dopo un iniziale e pronunciato coricamento, si assesta con decisione sulle ruote. In queste condizioni è avvertibile il tipico comportamento sottosterzante di una "tutt'avanti". Dal volante comunque non si avverte mai troppo la sensazione di leggrezza al retrotreno. Con la 3A marcia inserita continuo a girare mentre la Smart mantine salda la traiettoria. Lo sterzo non si appesantisce mai e risulta sempre gestibile. Oramai convinto della sicurezza offerta dalla Smart chiudo la rotataria forzando ulteriormente. Il frontale schiaccia ancora un po' inclinandosi a destra e l'ESP (controllo elettronico di stabilità) fa capolino in maniera molto naturale. Avverto il suo intervento con un taglio della potenza e la frenata variabile delle ruote, in particolar modo quella posteriore sinistra che in pochi attimi richiama dentro la rotatoria l'anteriore della Forfour che visibilmente stava scivolando verso destra. Tutto in punta di piedi oserei dire, una cosa calibrata e ben gestita.
Davvero un bel congegno l' ESP, offerto di serie su tutte le versioni. Un accessorio utilissimo che interviene nelle situazioni più critiche aiutando il guidatore a mantenere in sicurezza il controllo della vettura. Fino a certi limiti, sia chiaro, perchè le leggi della fisica non si possono scavalcare. Quello che però l'elettronica può introdurre è un aiuto alla guida là dove situazioni stradali particolarmente "movimentate" potrebbero mettere in crisi anche guidatori smaliziati che entrano troppo forte in curva o in cambi di traiettoria improvvisi. Con un modesto lavoro di braccia e senza troppi problemi si riallinea l'auto che altrimenti risulterebbe difficilmente gestibile.
ESP dunque, ma anche ABS con ripartitore elettronico della forza frenante EBV ed un impianto dischi sempre pronto e potente chiudono un quadro eccellente per quanto riguarda la sicurezza attiva dell'ultima nata di casa Smart.

Torno in concessionaria visibilmente soddisfatto. La Forfour si è rivelata ancora una volta un'auto sincera e dannatamente sicura per la tipologia ed il segmento a cui appertiene. Avrei voluto dirvi di più sul propulsore a gasolio ma per saggiarne le doti di economicità bisognerebbe averla in prova per qualche giorno. Sicuramente l'auto è scattante ed i cavalli sono adeguati alla massa della vettura che in questa variante è più pesante delle corrispettive a benzina.
In questo periodo oltre alle promozioni, la Smart ha deciso di arricchire gli equipaggiamenti di serie su tutta la gamma Forfour accompagnandola ad una riduzione di prezzo. Potrebbe essere la via vincente per rilanciare un'ottima auto che fin'ora non ha brillato nelle vendite.


Un'altra Smart pronta per la prova

Ciliegina sulla torta. Alla fine della prova sono stato intervistato da una troupe armata di telecamera. Un'iniziativa interna della Smart per capire cosa ne pensa la gente sui prodotti e la rete di vendita. Un'ulteriore sforzo del gruppo nell'assecondare le esigenze del pubblico. Chissà se un giorno mi vedrete da qualche parte in tv! :-PPPPP

Matteo Gr.






La mia Pagella:

Riporto solo i voti della CDI che cambiano rispetto ai benzina già provati.
Motore
8
Buona la coppia massima disponibile già a 1800/giri. Adeguato per la massa della vettura.
Ripresa
8
Sempre pronta e progresiva, anche con le marcie alte.
Rumorosità
7
Il motore si sente più che nei benzina. Tirando un po' le marce risulta troppo presente.
Stabilità
9
Da quel che ho provato, ancora un'ottima riconferma per Forfour.
Prezzo
7
Abbassato rispetto a prima...bastera?




Galleria fotografica:

Ecco alcune Smart che ho fotografato lo stesso giorno in concessionaria
  












Matteo Gr. 2005