Auto Kit Show 2005
| Erano almeno 6 o 7 anni che non
andavo all'Auto Kit Show. Domenica 11 Settembre ho quindi deciso di tornare a quella che nel tempo e' diventata la piu' grande Kermesse italiana del Tuning. Devo dire che in tutto questo tempo le cose sono cambiate in meglio. Come avrete ormai visto il fenomeno delle elaborazioni e' dilagato negli ultimi 2-3 anni e sembra un'ondata inarrestabile. Ad Imola si e' quindi celebrato un fenomeno ormai consolidato nel mondo dell'auto e devo dire che l'impressione che ne ho tratto è stata molto positiva. Mi ha colpito da subito l'enorme presenza di pubblico gia' in mattinata, per non parlare delle auto all'interno dei piazzali nel retro dei paddock. Una quantita' impressionante, onestamente mai vista in nessun'altra manifestazione del genere. Tanti, tantissimi i modelli esposti, dalle piccole e sempre in voga Peugeot 106, 206 e Saxo, alle Alfa 147 e Golf IV per non parlare dello squadrone Giapponese con decine di Honda, Toyota, Mitsubishi e Subaru pesantemente preparate. Ad Imola ce n'erano per tutti i gusti. Dalle preparazioni estetiche a quelle meccaniche, dal soft all'hard tuning. Gare di impianto audio, accelerazioni in pista per le auto dei privati inscritti, stand dei maggioni produttori di accessori per auto. Davvero un'imponente e ben organizzata festa dell'elaborazione. Sicuramente poter assistere alle accelerazioni delle vetture sui 400 metri comodamente seduti nella tribuna centrale dell'autodromo e' stata la cosa più divertente. Il pubblico con applausi o fischi decretava la prestazioni delle vetture in pista e di conseguenza eleggeva chi meglio si è comportato durante la giornata. E' stata davvero una bella e piacevole Domenica, trascorsa nel vedere la gente sfogare gli "eccessi" della propria auto su pista, il luogo migliore per poter dare dimostrazione della cavalleria in tutta sicurezza. Un avvenimento imperdibile per gli appassionati del tuning e per tutti coloro che magari ancora non riescono a cogliere in pieno la passione che anima l'elaborazione dell'auto. Matteo Gr. |